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Nuova data – Pozzuoli – 30 giugno – Stimolare il Gioco, la Condivisione ed il Linguaggio Prima dei 4 Anni.

by / martedì, 22 maggio 2018 / Published in Archivio, Corsi già svolti, duemila 18, duemila18

Stimolare il Gioco, la Condivisione ed il Linguaggio Prima dei 4 Anni.

Corso riservato ai Docenti di ogni ordine e grado riconosciuto MIUR.

Codice piattaforma SOFIA n. 15892

 

N.B. Il corso è accreditato presso il MIUR e si può pagare anche con la Carta del Docente. Gli insegnanti che parteciperanno avranno la possibilità di chiedere l’esonero scolastico

30 giugno 2018

La Libreria “Lanovecento”

Via Carmine 2

Pozzuoli

Condivisione e sintonizzazione: parole chiave per il gioco condiviso.

Un bambino che presenta particolarità dello sviluppo fa spesso emergere difficoltà anche in chi si prende cura di lui. Giocare diventa difficile.
Eppure il gioco rappresenta il mondo per il bambino, la modalità con cui scopre le cose. Tutti i bambini imparano giocando, esplorando, e poi via via immaginando.
Per i bambini con difficoltà di sviluppo non può che essere vero lo stesso principio, anche se sostenere il gioco può essere più difficile per l’adulto a causa della particolarità degli interessi, della scarsa interazione, o per altre difficoltà del bambino.
L’obiettivo del corso è fornire modelli di lavoro con i bambini piccoli, singolarmente o in piccoli gruppi, che abbiano l’obiettivo di sostenere le loro competenze nel giocare, parlare, rapportarsi agli altri.
Parole chiave sono Condivisione e Sintonizzazione, attenzione ai tempi dei bambini, alle caratteristiche e preferenze sensoriali, attivazione di condivisioni diadiche mediate da oggetti, immagini e dalla voce dei propri genitori.
Fondamentale la focalizzazione sulle emozioni e sulle strategie di coping per aiutare la famiglia ad evitare le trappole dell’insuccesso, dello scoraggiamento, della noia e della fatica.

Lo sviluppo del linguaggio

Lo sviluppo del linguaggio è caratterizzato da una grande variabilità interindividuale, dovuta sia a caratteristiche intrinseche del bambino che a fattori ambientali (minore o maggiore stimolazione in ambito familiare, inserimento precoce a scuola, presenza di fratelli o sorelle), e nella stragrande maggioranza dei casi i bambini che cominciano a parlare più tardi dei coetanei recuperano completamente l’abilità.
Tuttavia sostenere un bambino che a 2 anni e mezzo ancora produce poche parole può aiutarlo a vivere bene la sua quotidianità, a non sviluppare comportamenti problematici, a rapportarsi meglio con i coetanei e con gli adulti di riferimento
Il coinvolgimento e la formazione dei genitori e degli insegnanti nell’ambito del gioco, del canto, della lettura e del racconto, costituiscono un intervento utile e rispettoso del naturale sviluppo del bambino, delle sue relazioni primarie e dei suoi contesti di vita.

PROGRAMMA

dalle 8 alle 19

GIOCHIAMO INSIEME – PRESUPPOSTI E FONDAMENTI
-Registrazione partecipanti
-Caratteristiche fondamentali del gioco dei bambini e del suo ruolo nello sviluppo -Il gioco interattivo: usare lo spazio e di materiali per creare attenzione, attivazione emotiva e modulazione
-Ruolo del tempo e del ritmo nel gioco: routine sociosensoriali, la musica ed il canto -Atteggiamenti da evitare durante il gioco: incentivare l’imitazione, porre limiti in relazione alle competenze del bambino
-Lo sviluppo del linguaggio da 0 a 3 anni. I gesti nel periodo prelinguistico
-La valutazione del linguaggio nel secondo e terzo anno di vita
-Il lavoro con il bambino nei contesti ecologici
-Partiamo da quello che il bambino “ci dice”: dai primi fonemi alle prime parole
-Le prime parole che il bambino produce nel gioco e nella quotidianità
-La lettura dialogica

LABORATORIO ESPERIENZIALE – GIOCHIAMO CON LA CAA
Alcuni programmi e alcune app possono essere impiegate sia direttamente che per produrre materiale adatto ad ogni situazione.
In questo laboratorio vengono presentati programmi che consentiranno questo percorso.
Si darà attenzione alla costruzione di materiale comprensibile “a prima vista”, senza l’uso del linguaggio e della relativa complessità simbolica. Parallelamente ci si focalizzerà sulla partecipazione del bambino a contesti condivisi con altri bambini e adulti.
La tecnologia può essere impiegata come mezzo per costruire un percorso di comunicazione maggiormente condivisibile.
L’ottica è multimodale, per cui il gioco può essere sviluppato tramite un canale sonoro, scritto o visivo.
E’ auspicabile che i partecipanti portino il loro pc o tablet.
Saranno poi indicati i software necessari

Quota di iscrizione riservata ai docenti  15 €

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